Due finanziamenti per l’avvio della tua idea d’impresa in Sardegna.

Bando Insight e Resto al Sud a confronto

È dai momenti difficili che nascono le grandi idee, perché diventa necessario mettersi in gioco per potersi risollevare. In un momento di blocco totale, qual è quello che stiamo attualmente vivendo, ci viene data l’occasione di far “muovere” i primi passi e concretizzare idee e progetti rimasti fermi nel cassetto per troppo tempo.

Una delle prime domande che solitamente si pone chi sta pensando di avviare una propria attività imprenditoriale è: “Esistono dei finanziamenti a fondo perduto che possano sostenere il mio progetto?”

Ne consegue che il secondo dubbio, specie per chi non ha dimestichezza nella gestione di pratiche burocratiche di questo tipo è: “Chi potrebbe aiutarmi a lanciarmi in questa nuova avventura’”

Se la risposta a quest’ultima domanda è facilmente rintracciabile nella competenza che negli ultimi anni Apply Consulting ha messo a disposizione dei suoi clienti nella gestione delle loro pratiche di accesso al credito e nella realizzazione di percorsi di validazione per idee di startup innovative, vogliamo mostrarvi due misure di finanziamento che potrebbero far luce sul primo, fondamentale, quesito.

Per la Sardegna infatti attualmente esistono due differenti misure di finanziamento, una rivolta all’avvio di imprese dei settori tradizionali, mentre l’altra specifica per chi intende avviare un business innovativo.

Resto al Sud: quando l’idea è di stampo tradizionale

Invitalia è l’agenzia incaricata della gestione dell’incentivo del governo Resto al Sud, finalizzato a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

L’agevolazione si rivolge a persone fisiche, società (anche cooperative), ditte individuali costituite dopo il 21 giugno 2017, o anche a team di persone che saranno chiamate a costituirsi a seguito di un’eventuale valutazione positiva.

Chi volesse partecipare deve:


  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 46 anni
  • Essere residente in Sardegna (o anche in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia o nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017) o deve impegnarsi a trasferire la residenza entro 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione.
  • Non possedere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • Non essere già titolare di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017
  • Non aver ricevuto negli ultimi tre anni altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità.

Dal 2019 possono presentare domanda di finanziamento anche i liberi professionisti che comunque non devono risultare titolari di partita IVA per un’attività analoga a quella per cui richiedono le agevolazioni nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda.


I settori in cui possono essere avviate le attività imprenditoriali sono:


  • Produzione di beni nell’industria, nell’artigianato, nella trasformazione di prodotti agricoli, dell’acquacoltura e della pesca
  • Servizi al turismo;
  • Servizi alle imprese e alle persone

Restano escluse dall’incentivo le attività agricole ed il commercio, fatta eccezione per la vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, può arrivare fino a un totale di euro 200.000 (ossia 50.000 per ciascun soggetto della compagine societaria dotato dei requisiti), e consiste in:


Un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo

Un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, i cui interessi sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.


Le spese ammissibili riguardano:

  • Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili – massimo 30% del programma di spesa
  • Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • Acquisto di programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
  • Altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono invece ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

 

Per richiedere il contributo bisogna compilare un business plan ed una serie di allegati relativi al progetto imprenditoriale che devono poi essere caricati sulla piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia.

Insight: per le idee originali che intendono innovare un settore

Sardegna Ricerche negli ultimi anni ha sperimentato con successo uno strumento di finanziamento per le idee imprenditoriali, in qualsiasi settore economico, originali e ad alto contenuto innovativo.

La ratio alla base dell’incentivo è consentire alle persone che hanno un’idea innovativa di comprenderne il valore, ossia di verificare la sua capacità di risolvere un problema per i potenziali clienti. Insight fornisce gli strumenti per valutare se il prodotto o il servizio proposto rispecchino i reali bisogni del mercato e, nel caso in cui non lo facessero, fa sì che si eviti di sprecare tempo e denaro per lo sviluppo e il lancio di un prodotto o servizio che non riscuoterebbe interesse

Possono partecipare le persone fisiche, organizzate in team formati da minimo due persone, tutte rispettanti i seguenti requisiti:


  • Età superiore ai 18 anni al momento della presentazione della domanda
  • Residenza in Sardegna
  • Non beneficiari, per la stessa idea, di contributi o premi di importo superiore a 5.000 € erogati da Sardegna Ricerche
  • Non possessori di partita IVA personali e/o di quote in società e organizzazioni (comprese associazioni ed enti) le cui attività possano essere riconducibili o affini all’idea proposta

L’agevolazione consiste in un voucher di €10.000 per il rimborso delle spese effettivamente sostenute per eseguire un piano di validazione dell’idea approvato da Sardegna Ricerche. Tale piano, che deve essere realizzato in nove mensilità, potrà comprendere una o più delle seguenti attività:


  • Definizione del bisogno rilevato rispetto al target ipotizzato, anche attraverso l’utilizzo di idonei parametri di misurazione
  • Progettazione e test della proposizione di valore
  • Prototipazione del business model sulla base delle evidenze scaturite dai test precedenti
  • Studio della differenziazione rispetto alle soluzioni presenti sul mercato di riferimento
  • Analisi della fattibilità tecnologica della soluzione individuata

Le spese ammissibili riguardano:

  • Acquisizione di competenze e servizi, inclusa la spesa per la partecipazione a percorsi di validazione dell’idea
  • Acquisto di beni materiali che, se di natura durevole, devono esclusivamente essere parte integrante dell’eventuale prototipo da realizzare

Il carattere innovativo dell’idea d’impresa è l’elemento chiave per poter accedere al finanziamento in quanto deve essere relativa allo sviluppo di prodotti e/o servizi e/o processi produttivi con caratteristiche di novità e differenziazione rispetto al mercato di riferimento.  Le idee imprenditoriali in particolare dovranno infatti essere in grado di dimostrare:


Che i proponenti sono realmente consapevoli del bisogno sentito da parte dei potenziali clienti dell’idea

Che esistono degli antefatti che hanno permesso di identificare il bisogno alla base della proposta

Che la proposta è realmente originale, e quindi in grado di differenziarsi rispetto al contesto di riferimento

La capacità dell’idea di rispondere ad esigenze sociali ed ambientali, oltre che di generare un impatto positivo sul territorio

Il suo potenziale di scalabilità.

Per richiedere il contributo è necessario compilare e trasmettere via PEC un’apposita domanda di partecipazione a cui allegare una presentazione dell’idea imprenditoriale (seguendo un format messo a disposizione da Sardegna Ricerche) ed il curriculum vitae d ciascun componente del gruppo proponente.

RICAPITOLANDO…

INVITALIA

  • Persone fisiche under 46
  • Residenti in Sardegna o in un’altra regione del Sud Italia
  • Non titolari di attività d’impresa al 21/06/2017
  • Non beneficiare di altre agevolazioni per l’autoimprenditorialità

Avvio d’impresa in uno dei seguenti settori:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, nella trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • Servizi a imprese e persone fisiche;
  • Servizi in ambito turistico.

Da 50.000€ a 200.000€

35% a fondo perduto e 65% finanziamento in conto interessi

A sportello fino ad esaurimento fondi

Business Plan e allegati

SARDEGNA RICERCHE

  • Team composti da minimo due persone
  • Età superiore ai 18 anni
  • Residenti in Sardegna
  • Non beneficiari di contributi superiori a 5.000 euro erogati dall’ente
  • Non impegnati in attività riconducibili o affini all’idea proposta

Rimborso delle spese sostenute per:

  • Consulenze o percorsi finalizzati alla validazione dell’idea;
  • Acquisto di beni materiali per la realizzazione di un prototipo.

10.000 €

Voucher per rimborso spese sostenute

Dal 24 marzo al 20 dicembre 2021

Domanda di partecipazione e allegati

I due bandi possono essere consultati per intero qui:

Per supportarvi nella scelta dello strumento più giusto per voi e per aiutarvi a verificare se avete i requisiti per accedere all’una o all’altra misura, Apply Consulting vi offrirà una prima consulenza gratuita. Per richiederla o per avere qualsiasi ulteriore informazione potete scrivere a: info@applyconsulting.it

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